NORMATIVA

Normativa

L’equity crowdfunding è disciplinato nel nostro Paese dalla Consob.

A un particolare tipo di start-up (quelle innovative) sono dedicate alcune norme introdotte dal decreto legge n. 179/2012 (convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221) recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (noto anche come Decreto crescita bis), così come emendato dal Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76 (“Decreto Lavoro”, convertito con Legge del 9 agosto 2013, n. 99).

Il Decreto Crescita bis ha introdotto nel Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) l’art. 50 quinquies  relativo alla «gestione di portali per la raccolta di capitale per le start-up innovative» e l’art.100 ter che disciplina le «offerte attraverso portali per la raccolta di capitali».

Il Decreto ha, altresì, delegato alla Consob il compito di disciplinare alcuni specifici aspetti del fenomeno con l’obiettivo di creare un ambiente affidabile in grado, cioè di creare fiducia negli investitori. La Consob ha adottato con delibera n° 18592  il regolamento il 26 giugno 2013.

Con la delibera n. 19520 del 24 febbraio 2016, la Consob ha approvato alcune modifiche al regolamento n° 18592 sulla Raccolta di Capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line. La revisione è stata  legata anche alla necessità di recepire le disposizioni introdotte dal Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3 convertito in  Legge 24 marzo 2015, n. 33, che hanno modificato la normativa in materia di equity crowdfunding, prevedendo, fra l’altro, l’estensione alle PMI innovative della possibilità di effettuare offerte di capitale di rischio tramite portali on-line.

La Legge di Bilancio 2017 ha previsto l'emendamento del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF), in particolare, intervenendo sul disposto dell’art. 1, comma 5-novies ridefinendo le piattaforme come “portali per la raccolta di capitali per le PMI”, per considerarli, quindi, alla stregua di «piattaform[e] on line che abbia[no] come finalità esclusiva la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte delle PMI come definite dalla disciplina dell’Unione europea e degli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in PMI». 

Successivamente il Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 è intervenuto per derogare di fatto i commi 1, 2 e 3 dell’articolo 2468 del codice civile, armonizzando la normativa e rendendo effettivi gli emendamenti proposti dalla legge di bilancio.

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