EQUITY
CROWDFUNDING

Tutto quello che devi sapere sull’equity crowdfunding
prima di investire con ClubDealOnline.

Il termine crowdfunding indica un’attività con la quale più persone (crowd: folla) affidano somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere attraverso siti internet (“piattaforme” o “portali”).

Ci sono vari modelli di crowdfunding a seconda del tipo di rapporto che si stabilisce tra il soggetto che finanzia e quello che ha richiesto il finanziamento. Per esempio vi sono piattaforme in cui è possibile fare donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa senza ricevere nulla in cambio.

In questo caso specifico si parla di donation crowdfunding in cui ad esempio si sostiene la campagna elettorale di un candidato con lo scopo di favorirne l’elezione.

Oppure si può partecipare al finanziamento di un progetto ricevendo in cambio un premio o una specifica ricompensa non in denaro, chiamata reward crowdfunding.

Per esempio si finanzia uno spettacolo teatrale e in cambio si ottiene il biglietto per assistere alla rappresentazione.

Con il crowdfunding è inoltre possibile realizzare prestiti tra privati effettuati tramite piattaforme on-line (social lending o peer to peer lending) e ricompensati con il pagamento d’interessi.

Si parla di Equity crowdfunding quando, tramite l’investimento on-line, si acquistano quote di partecipazione al capitale di una società.

L’investitore acquisisce in questo caso il complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione all’impresa.

Per questioni di sicurezza è stato stabilito che la gestione di portali sia riservata a due categorie di soggetti: i soggetti autorizzati dalla Consob, iscritti in un apposito registro tenuto dalla stessa Autorità o le banche e le imprese d’investimento (SIM), già autorizzate alla prestazione di servizi di investimento i cosidetti gestori di diritto, annotati nella sezione speciale del registro tenuto dalla Consob.

Il rischio di perdita del capitale

La disciplina italiana sull’equity crowdfunding consente di sottoscrivere soltanto strumenti di capitale. Tali investimenti sono tra i più rischiosi perché quando si acquistano “titoli di capitale” si diventa soci delle società offerenti e si partecipa per intero al rischio economico che caratterizza tutte le iniziative imprenditoriali, il che implica la possibilità per gli investitori di perdere l’intero capitale investito.

Rischio illiquidità

Cos’è la liquidità di uno strumento finanziario?
La liquidità di uno strumento finanziario consiste nella sua capacità di trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. I titoli negoziati sui “mercati regolamentati”, come ad esempio la Borsa Italiana, sono più liquidi dei titoli non trattati su tali mercati, questo accade perché la domanda e l’offerta di titoli viene convogliata in gran parte sui mercati regolamentati.
I prezzi rilevati in quel contesto sono quindi da considerarsi indicatori più affidabili dell’effettivo valore degli strumenti finanziari.

Quando invece gli strumenti finanziari non sono negoziati in mercati regolamentati può risultare difficoltoso o impossibile liquidarli, ma anche comprenderne il valore effettivo.
Questi strumenti finanziari infatti sono più “illiquidi” e pertanto è più difficile venderli in tempi rapidi e ad un prezzo che rispecchi effettivamente il loro valore.

Liquidità e crowfunding

Chi compra strumenti finanziari attraverso il crowdfunding deve essere consapevole del fatto che oltre al rischio di perdita dell’intero capitale investito, vi è anche il rischio di illiquidità.
Il rischio è collegato sia al divieto, in un primo periodo, di essere scambiati su mercati organizzati e sia al fatto che, almeno inizialmente, non esista un c.d. “mercato secondario” organizzato nel quale è possibile effettuare gli scambi una volta che gli strumenti sono stati sottoscritti tramite l’intestazione diretta di cui all’articolo 2470, II comma c.c..
Resta ferma la possibilità di effettuare la compravendita fra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi, sostenendone i relativi costi.

Il regolamento Consob 18592 del 2013 e s.m.i., ha disciplinato gli obblighi che ogni gestore, ossia il soggetto titolare del portale, nel caso di specie ClubDealOnline, è tenuto a rispettare nell’espletamento della sua attività.

Il gestore deve operare con diligenza, correttezza e trasparenza in modo tale da evitare eventuali conflitti di interesse che incidano negativamente sugli interessi degli investitori e delle offerenti.

Così come disciplinato dal regolamento sopra citato, Club Deal s.r.l. si impegna a fornire in maniera dettagliata tutte le informazioni relative all’offerta, affinché gli investitori possano comprendere la natura degli investimenti e i rischi connessi non influenzando in alcun modo le loro decisioni.

Si assicura inoltre che ogni informazione pubblicata relativa all’offerta sia corretta, nonché accessibile per i dodici mesi susseguenti alla chiusura dell’offerta e per i cinque anni susseguenti a richiesta degli interessati.

Si rinvia al titolo III del Regolamento Consob (clicca qui), articoli nn. 13, 14, 15, 17, 18, 19, 20 e 21, per l’approfondimento dei singoli obblighi presenti in capo a Club Deal s.r.l.

L’investitore che sottoscrive una o più quote del capitale sociale delle Startup Innovative avrà diritto:

  • se persona fisica ad una detrazione fiscale del 30% sull’imposta IRPEF
  • se persona giuridica ad una deduzione del 30% dall’imponibile ai fini IRES.

Inoltre l’investitore che sottoscrive una o più quote del capitale sociale delle PMI innovative avrà diritto:

  • se persona fisica ad una detrazione fiscale del 30% sull’imposta IRPEF
  • se persona giuridica ad una deduzione del 30% dall’imponibile ai fini IRES.

Nel caso di persona fisica il valore massimo dell’investimento detraibile è pari a € 1.000.000 e, nel caso in cui la detrazione superi l’ammontare dell’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dalle imposte sui redditi dei periodi successivi, ma non oltre il 3° esercizio.

Nel caso di persona giuridica invece il valore massimo dell’investimento deducibile è pari a € 1.800.000.

Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di fiduciarie, OICR e altre società che investono prevalentemente in questa tipologia di impresa.

Le agevolazioni sono da ritenersi permanenti, ma per non incorrere nella decadenza delle agevolazioni, gli investimenti devono essere mantenuti per 3 anni come disciplinato dal D.M. 25 febbraio 2016, che ha dettato le disposizioni attuative relative agli incentivi fiscali per l’investimento in start-up innovative.

In particolare, ai sensi del suddetto decreto, il diritto all’agevolazione decade se, entro 3 anni dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica una delle seguenti cause:

  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio degli investimenti, inclusi gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e i conferimenti in società, nonché la cessione di diritti o titoli attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni o quote;
  • la riduzione di capitale sociale, nonché la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società che investono prevalentemente in start-up innovative, le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • il recesso o l’esclusione degli investitori;
  • la perdita, da parte della start-up innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di start-up innovativa.

Non costituiscono invece causa di decadenza la perdita dei requisiti previsti dall’art.25, comma 2, del DL n. 179/2012 da parte della start up innovativa, dovuta alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione o del diverso termine indicato dal secondo periodo del comma 3 dello stesso art. 25, o al superamento della soglia di valore della produzione annua pari a 5.000.000 di euro, o alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione.

Per usufruire delle agevolazioni fiscali il Decreto interministeriale del 30 gennaio 2014 – Min. Economia e Finanze prevede che l’investitore debba presentare:

  • una certificazione della start-up innovativa o  che attesti il rispetto del limite di cui all’art. 4, comma 8 (“Le agevolazioni sono applicabili a condizione che l’ammontare complessivo dei conferimenti rilevanti, effettuati in ogni periodo d’imposta, non sia superiore a euro 2.500.000 per ciascuna start-up o PMI innovativa”) relativamente al periodo di imposta in cui è stato effettuato l’investimento;
  • copia del piano di investimento (Business plan) della start-up o PMI innovativa, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto della prevista attività della medesima start-up o PMI innovativa, sui relativi prodotti, nonché sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti;
  • per gli investimenti effettuati ai sensi dell’art. 4, comma 7 (start-up o PMI a vocazione sociale), una certificazione rilasciata dalla start-up o PMI innovativa attestante l’oggetto della propria attività.
Assicurare che gli investitori possano comprendere caratteristiche e rischi è tra i ruoli di ClubDealOnline. Per questo ci impegniamo ad assicurarci che gli investitori abbiano preso visione dell’informativa sui rischi nonché dell’apposita sezione investor education presente sul sito Consob, che spiega i rischi di questa tipologia di investimenti.

Per tale ragione, quando vorrai investire in uno dei progetti presenti sulla piattaforma ti verranno poste alcune domande che accerteranno che tu abbia preso visione delle informazioni messe a disposizione e che abbia compreso le caratteristiche e i rischi dell’investimento.

Qui di seguito gli step compresi nell’Investor Education:

dare prova di aver preso visione delle informazioni di investor education presenti sul sito internet della Consob;
aver risposto positivamente a un questionario sulle caratteristiche essenziali e i rischi principali connessi all’investimento in start-up e PMI innovative;
dichiarare di essere in grado di sostenere economicamente l’intera perdita dell’investimento che si intende effettuare.
Se non superererai il percorso non potrai aderire alle offerte presenti sul portale.

Ti invitiamo a scaricare la presentazione Consob per arrivare preparato al tuo prossimo investimento!